Tasse in Paraguay: come funziona il sistema fiscale

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Tasse in Paraguay: come funziona il sistema fiscale

IRP, IRE, IVA, dividendi, plusvalenze, immobili, non residenti, principio territoriale e residenza fiscale: guida completa alla tassazione in Paraguay per persone fisiche, imprenditori e investitori italiani.

Guida aggiornata a ottobre 2026. Il Paraguay mantiene un sistema fiscale relativamente semplice e caratterizzato da aliquote contenute: IRE ordinario al 10%, IRP sui servizi personali con aliquote progressive dell’8%, 9% e 10%, IRP sulle rendite e plusvalenze del capitale all’8%, IDU sui dividendi all’8% per residenti e al 15% per non residenti, IVA ordinaria al 10% con numerose operazioni al 5%. Il punto più importante è però il principio territoriale: il Paraguay tassa principalmente redditi di fonte paraguayana e non semplicemente ogni reddito mondiale perché il contribuente vive nel Paese.

Il sistema fiscale del Paraguay viene spesso sintetizzato con una frase molto semplice: “le tasse sono al 10%”.

La realtà è più interessante, ma anche più articolata.

Una società può effettivamente pagare un IRE del 10% sulla propria renta neta. Una persona che lavora può arrivare a un’aliquota IRP del 10%. Ma dividendi, affitti, immobili, investimenti, IVA e redditi dei non residenti seguono regole differenti.

Inoltre, la caratteristica più importante del Paraguay non è soltanto il livello delle aliquote, ma il principio di territorialità: viene analizzata la fonte del reddito per capire se debba entrare o meno nella tassazione paraguayana.

Questo rende il Paese interessante per imprenditori e investitori internazionali, ma crea anche uno degli errori più frequenti: pensare che qualsiasi fattura inviata a un cliente straniero sia automaticamente esente.

Per un italiano esiste infine un secondo problema. Trasferirsi in Paraguay non significa automaticamente uscire dal sistema fiscale italiano, e alla data di aggiornamento non esiste una Convenzione generale contro le doppie imposizioni tra Italia e Paraguay.

La domanda fondamentale

Da dove proviene realmente il reddito?

Nel sistema paraguayano non è sufficiente guardare dove si trova il cliente, dove viene aperto il conto corrente o in quale valuta arriva il pagamento. Bisogna capire dove viene svolta l’attività, dove si trova il bene e dove il diritto viene economicamente utilizzato.

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Quali sono le principali tasse in Paraguay?

Il sistema ruota principalmente intorno a poche imposte.

Imposta Regola generale
IRE 10% sulla renta neta delle attività imprenditoriali
IRP – servizi personali 8%, 9% e 10% progressivi sulla renta neta
IRP – capitale 8% sulle rendite e plusvalenze di capitale imponibili
IDU 8% sui dividendi a residenti, 15% a non residenti
IVA 10% ordinaria, 5% per determinate operazioni
INR 15% sulle basi imponibili previste per determinati redditi di non residenti
Impuesto Inmobiliario Generalmente 1% del valore fiscale dell’immobile
ISC Aliquote variabili su specifici beni di consumo

A queste imposte si aggiungono contributi previdenziali, tributi municipali, dazi doganali e regimi specifici in funzione dell’attività.

Il “10-10-10” è soltanto uno slogan

Il Paraguay è spesso descritto come un sistema del 10% su reddito personale, società e IVA. È utile per comprendere l’ordine di grandezza, ma non rappresenta correttamente tutte le categorie fiscali oggi esistenti.

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Il Paraguay tassa il reddito mondiale?

Il Paraguay utilizza principalmente un sistema fiscale territoriale.

Le principali imposte sul reddito colpiscono il reddito di fonte paraguayana.

Per le persone fisiche sono rilevanti, tra gli altri, redditi provenienti da:

  • attività svolte in Paraguay;
  • beni situati in Paraguay;
  • diritti economicamente utilizzati nel Paese;
  • capitale collocato in Paraguay;
  • servizi personali di fonte paraguayana.

Cosa significa in pratica?

Un residente paraguayano che possiede un investimento realmente localizzato e produttivo all’estero non deve automaticamente presumere che quel reddito entri nel sistema paraguayano nello stesso modo in cui avverrebbe in un Paese con tassazione mondiale.

Bisogna però stabilire con attenzione la reale fonte.

Esempio sbagliato

Un consulente vive ad Asunción e lavora ogni giorno dal proprio ufficio per clienti italiani.

Il cliente è in Italia e il pagamento arriva da una banca europea.

Questo non rende automaticamente il compenso reddito estero, perché il servizio personale viene materialmente svolto dal Paraguay.

Il conto bancario non determina la fonte del reddito

Ricevere il pagamento negli Stati Uniti, in Svizzera o in Europa non trasforma automaticamente un’attività svolta in Paraguay in reddito di fonte estera.

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Quando si diventa residenti fiscali in Paraguay?

Il concetto deve essere distinto dalla residenza migratoria.

La normativa fiscale paraguayana prevede, tra le altre regole, una presunzione di residenza abituale nel Paese quando la persona vi permane per più di 120 giorni.

Ai fini del domicilio fiscale vengono inoltre considerati, in determinate situazioni:

  • luogo di residenza abituale;
  • luogo nel quale vengono svolte attività civili o commerciali;
  • domicilio del rappresentante;
  • altri elementi previsti dalla normativa.

120 giorni significa automaticamente tassazione mondiale?

No.

Il criterio di domicilio fiscale non trasforma il Paraguay in una giurisdizione a tassazione mondiale. Una volta stabilita la posizione fiscale, rimane comunque necessario analizzare la fonte di ciascun reddito.

Residenza permanente migratoria

La radicación permanente e la cédula paraguayana non rendono automaticamente la persona fiscalmente residente se i fatti non supportano tale conclusione.

Radicación, cédula e residenza fiscale non sono sinonimi

È possibile avere una residenza permanente paraguayana e trascorrere la maggior parte dell’anno in Italia. In questa situazione la posizione fiscale deve essere valutata separatamente.

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Cos’è l’IRP, Impuesto a la Renta Personal?

L’IRP è l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

È suddivisa essenzialmente in due grandi categorie:

  • rentas derivadas de la prestación de servicios personales;
  • rentas y ganancias del capital.
Categoria Aliquota
Servizi personali 8%, 9%, 10% progressivi
Rendite e plusvalenze del capitale 8%

I dividendi già soggetti all’IDU seguono invece il proprio regime e non vengono semplicemente tassati di nuovo come normale rendita di capitale IRP.

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Quanto paga una persona fisica su stipendio e lavoro professionale?

Per i redditi derivanti da servizi personali di fonte paraguayana esiste una soglia di accesso collegata ai ricavi lordi.

La normativa utilizza come riferimento ₲80.000.000 di redditi lordi annuali imponibili.

Quando il contribuente supera la soglia, entra nel regime IRP secondo le condizioni previste.

Aliquote progressive

Renta neta Aliquota
Fino a ₲50.000.000 8%
Da ₲50.000.001 a ₲150.000.000 9%
Oltre ₲150.000.000 10%

Le aliquote vengono applicate progressivamente alle relative fasce di renta neta.

Esempio semplificato

Un professionista determina una renta neta imponibile di ₲200.000.000.

Il calcolo non consiste nell’applicare automaticamente il 10% a tutto l’importo.

Le diverse porzioni della renta vengono assoggettate alle aliquote dell’8%, 9% e 10% secondo gli scaglioni previsti.

Gli ₲80 milioni sono una soglia di redditi lordi, non l’aliquota

La soglia serve a determinare l’ingresso nel regime. Le aliquote vengono invece applicate alla renta neta secondo gli scaglioni.

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Remote worker in Paraguay: i clienti esteri evitano l’IRP?

Non automaticamente.

Questo punto è particolarmente importante per:

  • consulenti;
  • programmatori;
  • marketer;
  • content creator;
  • professionisti online;
  • freelancer;
  • nomadi digitali.

Se il servizio personale viene materialmente svolto in Paraguay, il reddito può rappresentare fonte paraguayana anche quando:

  • il cliente è italiano;
  • la fattura viene pagata dagli Stati Uniti;
  • il contratto è con una società europea;
  • il denaro arriva su un conto estero.

Esempio

Giulia vive ad Asunción e presta consulenza marketing da casa per quattro aziende italiane.

Fattura esclusivamente clienti esteri.

Non dovrebbe concludere che i compensi siano automaticamente redditi esteri soltanto perché nessun cliente si trova in Paraguay.

Territorialità non significa tassazione basata sulla nazionalità del cliente

Per i servizi personali assume particolare importanza il luogo nel quale il lavoro viene effettivamente svolto.

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Come vengono tassati investimenti e plusvalenze personali?

Le Rentas y Ganancias del Capital di fonte paraguayana sono soggette all’IRP con aliquota dell’8%.

Possono rientrare nella categoria, secondo il caso:

  • plusvalenze immobiliari;
  • interessi di fonte paraguayana;
  • royalties;
  • rendimenti di determinati investimenti locali;
  • cessioni di beni e diritti;
  • altri redditi patrimoniali non soggetti a uno specifico regime diverso.

Dividendi

I dividendi distribuiti da imprese paraguayane sono invece disciplinati dall’IDU.

Investimenti realmente esteri

Nel sistema territoriale, un investimento realmente localizzato all’estero deve essere analizzato sulla base della fonte e non semplicemente perché il proprietario vive in Paraguay.

Non tutto il patrimonio mondiale entra automaticamente nell’IRP

È precisamente questa una delle differenze più importanti tra il Paraguay e numerosi sistemi fiscali europei. Resta però indispensabile determinare correttamente la fonte del singolo rendimento.

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Come vengono tassati gli affitti immobiliari?

Gli affitti derivanti da immobili situati in Paraguay sono redditi di fonte paraguayana.

Per una persona fisica, la normativa sulle Rentas y Ganancias del Capital permette di determinare la renta imponibile attraverso specifici metodi.

Metodo forfettario

La base può essere determinata utilizzando il 50% del canone di locazione.

Metodo analitico

In alternativa possono essere considerate, nelle condizioni previste, la differenza tra canone e spese documentate quali:

  • imposta immobiliare;
  • manutenzione;
  • gestione;
  • amministrazione;
  • altre spese ammesse dalla normativa.

Sulla renta neta così determinata viene quindi applicata l’aliquota IRP del capitale dell’8%.

IVA

L’affitto di immobili destinati esclusivamente ad abitazione è inoltre soggetto all’IVA del 5% secondo le condizioni previste.

Il rendimento netto deve essere calcolato dopo entrambe le componenti

Quando si compra un appartamento da reddito non bisogna guardare soltanto il canone lordo: IRP, IVA, imposta immobiliare, manutenzione e vacancy incidono sul rendimento effettivo.

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Quanto paga una società in Paraguay?

L’Impuesto a la Renta Empresarial, IRE grava i redditi, benefici e utili di fonte paraguayana derivanti da attività economiche.

L’aliquota generale è pari al 10% sulla renta neta.

Chi paga IRE?

Tra i soggetti interessati possono rientrare:

  • EAS;
  • SA;
  • SRL;
  • imprese individuali;
  • altre società ed entità;
  • attività commerciali;
  • industria;
  • servizi;
  • agricoltura e allevamento.

Non è il 10% del fatturato

Nel regime generale si parte dalla renta neta determinata secondo le regole fiscali.

Esempio

Una EAS produce:

  • ricavi: ₲2.000.000.000;
  • costi e spese fiscalmente deducibili: ₲1.200.000.000;
  • renta neta ipotetica: ₲800.000.000.

L’IRE teorico sarebbe pari a ₲80.000.000 prima di eventuali ulteriori rettifiche fiscali.

Il 10% societario è competitivo, ma non rappresenta necessariamente il prelievo finale del proprietario

Se l’utile viene successivamente distribuito al socio entra in gioco anche l’IDU.

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Come vengono tassati i dividendi in Paraguay?

La distribuzione degli utili di un’impresa paraguayana è soggetta all’Impuesto a los Dividendos y Utilidades, IDU.

Beneficiario Aliquota IDU
Residente in Paraguay 8%
Non residente 15%

Esempio con socio residente

Una società presenta una renta neta imponibile di ₲100.000.000.

In una rappresentazione semplificata:

  • IRE 10%: ₲10.000.000;
  • utile successivo: ₲90.000.000;
  • se interamente distribuito a una persona residente, IDU 8% sulla distribuzione secondo le relative regole.

L’aliquota effettiva complessiva non si calcola semplicemente sommando 10% e 8%, perché il secondo prelievo interviene sull’utile distribuibile dopo il livello societario.

Socio italiano residente in Italia

Il Paraguay applica normalmente il 15% IDU al beneficiario non residente.

Il socio deve poi analizzare separatamente la tassazione italiana del dividendo.

10% della società non significa 10% fino al conto personale

Quando la finalità è utilizzare personalmente gli utili bisogna calcolare entrambi i livelli fiscali e, per i soci esteri, anche la tassazione del Paese di residenza.

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Come funziona l’IVA in Paraguay?

Il Paraguay applica l’Impuesto al Valor Agregado alla vendita di beni, alla prestazione di servizi territorialmente rilevanti e alle importazioni.

Le due aliquote principali sono 5% e 10%.

Aliquota ordinaria

La regola generale è il 10%.

Aliquota del 5%

Tra le operazioni per le quali la normativa prevede il 5% rientrano, a seconda del caso:

  • locazione di immobili destinati esclusivamente ad abitazione;
  • vendita di immobili;
  • determinati alimenti;
  • determinati prodotti agricoli;
  • medicinali registrati;
  • altre categorie previste dalla legge.

Credito IVA

Un’impresa soggetta all’IVA può utilizzare il credito sugli acquisti quando vengono soddisfatte le condizioni previste e i costi sono collegati alle operazioni gravate.

IVA e imposta sul reddito sono indipendenti

Un’impresa può dover versare IVA anche in un periodo nel quale non produce sufficiente utile da generare un IRE significativo.

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Come vengono tassati i non residenti?

L’Impuesto a la Renta de No Residentes, INR grava determinati redditi, guadagni e benefici di fonte paraguayana ottenuti da persone fisiche, società e altre entità non residenti.

L’aliquota dell’INR è del 15%.

La base imponibile effettiva non coincide necessariamente con l’intero pagamento: per differenti categorie di reddito la normativa può prevedere percentuali o presunzioni specifiche.

Può riguardare

  • servizi utilizzati economicamente in Paraguay;
  • determinate prestazioni di soggetti esteri;
  • cessione di beni;
  • redditi e plusvalenze di fonte paraguayana;
  • servizi digitali nelle condizioni previste;
  • altre categorie disciplinate dalla Ley 6380.

Come viene normalmente riscosso?

In molti casi il soggetto paraguayano che effettua il pagamento agisce come agente di ritenzione secondo le regole applicabili.

15% non significa sempre 15% dell’intera fattura

Prima di stimare il costo fiscale di un pagamento internazionale bisogna verificare la base imponibile specifica attribuita dalla normativa a quella categoria di reddito.

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Quanto si paga di tassa sulla proprietà immobiliare?

Gli immobili situati in Paraguay sono soggetti all’Impuesto Inmobiliario.

L’aliquota generale è dell’1% sul valore fiscale dell’immobile.

Il valore fiscale viene determinato attraverso il sistema ufficiale e non coincide necessariamente con il prezzo di mercato o con quello pagato nell’atto di compravendita.

Piccoli immobili rurali

Per determinate proprietà rurali inferiori a cinque ettari utilizzate come unica proprietà agropecuaria può essere prevista un’aliquota dello 0,50%, quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.

Grandi proprietà

Per immobili rurali di grande estensione possono inoltre entrare in gioco imposte addizionali determinate anche sulla base della superficie.

Una casa da US$200.000 non paga automaticamente US$2.000 l’anno

L’1% viene applicato sul valore fiscale ufficiale e non necessariamente sul valore commerciale dell’immobile.

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Quali contributi si pagano sui dipendenti?

Oltre alle imposte bisogna considerare i contributi al Instituto de Previsión Social, IPS.

Nel regime generale le percentuali sono attualmente:

Soggetto Contributo
Lavoratore 9%
Datore di lavoro 16,5%
Totale 25,5%

I contributi finanziano principalmente il sistema sanitario e pensionistico previsto dal regime.

Esempio

Quando si confronta il costo di un dipendente con il suo stipendio nominale, il datore di lavoro deve quindi includere anche il contributo patronale e gli altri diritti previsti dalla normativa del lavoro.

Bassa Corporate Tax non significa costo del lavoro pari allo stipendio

Un’impresa che vuole assumere dipendenti deve includere contributi, aguinaldo, ferie e gli altri obblighi lavorativi nel proprio business plan.

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Cos’è l’Impuesto Selectivo al Consumo?

L’ISC è un’imposta indiretta applicata a specifiche categorie di beni.

Può interessare, tra gli altri:

  • tabacco;
  • sigarette;
  • bevande;
  • prodotti con elevato contenuto calorico;
  • combustibili;
  • alcuni altri beni individuati dalla normativa.

Le aliquote cambiano in funzione della categoria e possono essere molto superiori all’IVA ordinaria.

Per un normale consulente o investitore immobiliare l’ISC ha poca rilevanza diretta, ma diventa importante per imprese che importano, producono o commercializzano beni soggetti al regime.

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Esistono regimi fiscali agevolati in Paraguay?

Sì. Il regime ordinario non è l’unica possibilità.

Maquila

Il regime Maquila è destinato principalmente ad attività produttive orientate all’esportazione e utilizza un Tributo Único dell’1% secondo le specifiche regole del programma.

Non si tratta dell’aliquota ordinaria di una società paraguayana.

Ley 60/90

Determinate operazioni di investimento possono beneficiare di incentivi relativi all’importazione di beni di capitale e ad altre componenti del progetto, quando vengono rispettati i requisiti.

IRE SIMPLE e RESIMPLE

Esistono inoltre regimi semplificati destinati a determinate imprese di dimensioni più contenute.

Non scegliere il Paese sulla base dell’1% Maquila

Il regime deve essere approvato e l’attività deve realmente rientrare nel programma. Una società di consulenza generica non diventa automaticamente una maquiladora.

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Come si ottiene il certificato di residenza fiscale paraguayano?

La DNIT dispone di una procedura specifica per il Certificado de Residencia Fiscal para Fines Tributarios.

Per una persona fisica viene richiesta, tra gli altri documenti, la Constancia de Movimiento Migratorio relativa al periodo fiscale per il quale viene richiesto il certificato.

Se la persona è contribuente

Deve normalmente:

  • disporre del RUC;
  • essere in regola con gli obblighi tributari;
  • presentare la documentazione prevista;
  • dimostrare la propria posizione personale.

Se non è contribuente

La procedura contempla anche la richiesta da parte di persone che non risultano contribuenti, con i documenti previsti per tale situazione.

Tempi

Quando la richiesta viene accettata e risulta completa, la normativa prevede l’emissione del certificato entro 10 giorni lavorativi.

Il certificato documenta la residenza, non la crea

Ottenere una cédula e chiedere il certificato non sostituisce i fatti sui quali si basa la posizione fiscale del contribuente.

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Con quali Paesi il Paraguay ha Convenzioni contro le doppie imposizioni?

Alla data di aggiornamento la DNIT indica sei Convenzioni generali contro le doppie imposizioni in vigore.

I Paesi sono:

  • Cile;
  • Taiwan;
  • Emirati Arabi Uniti;
  • Uruguay;
  • Qatar;
  • Spagna.

La Convenzione con la Spagna è diventata applicabile dal 2025 ed è particolarmente rilevante per comprendere la progressiva espansione della rete convenzionale paraguayana.

E l’Italia?

Alla data di ottobre 2026 non risulta in vigore una Convenzione generale contro le doppie imposizioni sul reddito tra Italia e Paraguay.

L’assenza di Convenzione non significa automaticamente doppia tassazione integrale

Le normative interne possono prevedere meccanismi per riconoscere imposte estere in determinate situazioni, ma manca il coordinamento dettagliato che normalmente viene fornito da un trattato bilaterale.

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Cosa deve sapere un italiano che si trasferisce in Paraguay?

La prima regola è semplice: ottenere la residenza paraguayana non significa automaticamente smettere di essere fiscalmente residenti in Italia.

Dal 2024 l’Italia considera fiscalmente residente una persona quando, per la maggior parte del periodo d’imposta, soddisfa almeno uno dei criteri previsti relativi a:

  • residenza civilistica;
  • domicilio;
  • presenza fisica nel territorio italiano.

Domicilio

La normativa italiana attribuisce oggi particolare rilevanza al luogo nel quale si sviluppano principalmente le relazioni personali e familiari.

AIRE

L’iscrizione all’AIRE rimane un adempimento essenziale nei casi previsti, ma non è sufficiente da sola a dimostrare la non residenza fiscale.

Assenza di Convenzione

Con il Paraguay non esiste attualmente una Convenzione generale Italia-Paraguay che contenga le classiche tie-breaker rules per risolvere una doppia residenza.

Questo rende ancora più importante costruire una situazione chiara e documentabile.

Investimenti mantenuti in Italia

Una persona fiscalmente residente in Paraguay può comunque continuare ad avere redditi imponibili in Italia quando questi derivano da fonti italiane, per esempio:

  • immobili;
  • attività economiche;
  • partecipazioni;
  • determinate pensioni;
  • altri redditi di fonte italiana.

Persona residente in Italia con attività paraguayane

Chi rimane fiscalmente residente in Italia deve invece analizzare:

  • conti paraguayani;
  • immobili;
  • partecipazioni societarie;
  • dividendi;
  • monitoraggio fiscale;
  • IVIE;
  • IVAFE;
  • eventuale CFC;
  • credito per imposte pagate all’estero.
La bassa tassazione paraguayana è utile soprattutto quando il trasferimento è reale

Aprire una EAS, ottenere la cédula e continuare a vivere e dirigere tutto dall’Italia non produce automaticamente una struttura fiscalmente paraguayana.

Esempio pratico

Alessandro si trasferisce in Paraguay con una società di consulenza online

Immaginiamo una situazione frequente tra imprenditori digitali italiani.

Alessandro ha 43 anni e genera circa 220.000 euro l’anno attraverso consulenza digitale.

Ha clienti italiani, svizzeri e statunitensi. Vuole trasferirsi ad Asunción, aprire una EAS e pensa di poter pagare semplicemente il 10% perché tutti i clienti sono esteri.

L’errore iniziale

Alessandro pensa che il principio territoriale significhi:

cliente estero = reddito estero = zero tasse in Paraguay.

Non è così.

Scenario 1: lavora personalmente come professionista

Alessandro vive ad Asunción e svolge personalmente da lì tutte le consulenze.

Il fatto che i clienti siano europei o americani non impedisce che il servizio sia considerato di fonte paraguayana.

In questo scenario deve essere analizzato l’IRP sui servizi personali.

Scenario 2: apre una EAS operativa

Alessandro costituisce una società paraguayana che dispone di:

  • conto bancario;
  • contratti;
  • contabilità;
  • attività amministrativa;
  • eventuale personale;
  • gestione effettiva dal Paraguay.

L’utile societario di fonte paraguayana viene assoggettato all’IRE al 10% sulla renta neta.

Distribuzione dell’utile

Se Alessandro diventa residente in Paraguay e successivamente distribuisce dividendi, entra in gioco l’IDU all’8% secondo le condizioni previste.

Il carico fiscale complessivo deve quindi essere valutato considerando sia società sia socio.

Investimenti personali

Alessandro mantiene inoltre un portafoglio titoli presso un intermediario europeo.

Non presume automaticamente che ogni rendimento estero sia tassato in Paraguay come reddito mondiale, ma verifica la reale fonte delle singole componenti.

Appartamento ad Asunción

Acquista anche un appartamento destinato alla locazione.

L’affitto rappresenta reddito collegato a un immobile situato in Paraguay e viene quindi analizzato come reddito di fonte paraguayana.

Il problema italiano

Durante il primo anno Alessandro mantiene moglie, figli e abitazione principale in Italia, dove trascorre ancora una parte importante del tempo.

Non dovrebbe quindi limitarsi a guardare la cédula paraguayana per stabilire che la propria residenza fiscale italiana sia terminata.

Strategia più coerente

Quando decide di trasferirsi davvero:

  • sposta la propria abitazione abituale;
  • organizza il business dal Paraguay;
  • gestisce correttamente l’AIRE;
  • documenta i giorni;
  • riduce i principali collegamenti personali con l’Italia;
  • richiede, quando ne ricorrono i requisiti, il certificato fiscale paraguayano.

La lezione

Il vantaggio del Paraguay non è una fantomatica esenzione per chi fattura all’estero, ma un sistema con aliquote relativamente contenute e un principio territoriale che deve essere applicato correttamente alla reale fonte dei redditi.

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Come pianificare correttamente la fiscalità in Paraguay: procedura passo-passo

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Separare residenza migratoria e fiscale

Radicación e cédula non devono essere utilizzate come sinonimi di residenza tributaria.

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Identificare tutte le fonti di reddito

Stipendio, consulenza, società, dividendi, immobili e investimenti devono essere analizzati separatamente.

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Determinare la fonte

Stabilire per ogni reddito dove viene svolta l’attività, dove si trova il bene e dove viene utilizzato economicamente il diritto.

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Verificare l’IRP

Per i servizi personali controllare soglia di ₲80 milioni e aliquote progressive.

5

Separare il capitale dal lavoro

Plusvalenze e rendite del capitale seguono l’aliquota dell’8% e regole diverse dal reddito professionale.

6

Analizzare la necessità di una società

Una EAS può essere utile per un’attività vera, ma non deve essere costituita soltanto per trasformare artificialmente reddito personale.

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Calcolare l’IRE

Stimare il 10% sulla renta neta e non sul fatturato.

8

Calcolare l’IDU

Se l’utile deve essere distribuito, includere il secondo livello fiscale sui dividendi.

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Verificare l’IVA

Determinare se l’operazione sia soggetta al 5%, al 10% o a un trattamento differente.

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Valutare i non residenti

Per pagamenti internazionali verificare eventuale INR e ritenute applicabili.

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Considerare il costo del personale

Inserire IPS e gli altri obblighi lavorativi nel budget aziendale.

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Valutare eventuali incentivi

Maquila e Ley 60/90 devono essere utilizzate soltanto quando il progetto soddisfa realmente le condizioni.

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Organizzare il RUC e la contabilità

Attività economica, documenti fiscali e dichiarazioni devono essere impostati fin dall’inizio correttamente.

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Valutare il certificato fiscale

Quando il trasferimento diventa effettivo, verificare i requisiti per documentare la residenza fiscale paraguayana.

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Coordinare l’Italia

Prima di considerare completato il trasferimento analizzare domicilio, giorni, AIRE, attività, patrimonio e redditi italiani.

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Errori da evitare quando si parla di tasse in Paraguay

Dire che tutto è tassato al 10%

IRP capitale, dividendi, non residenti e IVA possono avere aliquote diverse.

Confondere territorialità con zero tasse

Il sistema tassa i redditi di fonte paraguayana, che possono includere attività svolte localmente per clienti esteri.

Guardare il conto bancario invece della fonte

Il luogo in cui viene ricevuto il pagamento non determina automaticamente l’origine fiscale del reddito.

Pensare che ₲80 milioni siano una franchigia su ogni reddito

La soglia riguarda specificamente l’ingresso nell’IRP per servizi personali secondo le relative regole.

Applicare il 10% a tutto lo stipendio

L’IRP sui servizi personali utilizza aliquote progressive dell’8%, 9% e 10% sulla renta neta.

Pensare che la società paghi soltanto 10%

La distribuzione degli utili può generare anche IDU.

Dimenticare l’IVA

Il basso IRE non elimina gli obblighi IVA sulle operazioni imponibili.

Pensare che Maquila significhi 1% per tutti

È un regime speciale riservato a progetti qualificanti.

Ignorare l’INR

Pagamenti a soggetti esteri vengono effettuati senza verificare eventuali obblighi di ritenuta.

Confondere cédula e residenza fiscale

Il documento paraguayano non determina automaticamente il Paese nel quale la persona deve pagare le tasse.

Pensare che 120 giorni eliminino l’Italia

Il criterio paraguayano non modifica automaticamente le regole italiane sulla residenza fiscale.

Presumere che esista una Convenzione Italia-Paraguay

Alla data di aggiornamento non esiste una Convenzione generale contro le doppie imposizioni tra i due Paesi.

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Domande frequenti sulle tasse in Paraguay

Il Paraguay è un Paese a tassazione territoriale?

Sì. Il sistema delle imposte sul reddito è principalmente costruito sulla fonte paraguayana del reddito anziché su una generale tassazione mondiale di ogni reddito della persona.

Quanto paga una persona fisica?

Per i servizi personali l’IRP utilizza aliquote progressive dell’8%, 9% e 10%. Le rendite e plusvalenze del capitale imponibili sono generalmente soggette all’8%.

Qual è la soglia IRP per i servizi personali?

La normativa utilizza ₲80.000.000 di redditi lordi annuali imponibili come soglia per entrare nel regime relativo ai servizi personali.

La soglia di ₲80 milioni significa che i primi ₲80 milioni sono sempre esenti?

No. È una soglia di accesso al regime e deve essere applicata secondo le specifiche regole dell’IRP, non come semplice franchigia generale su qualsiasi reddito.

Quali sono gli scaglioni IRP?

Sulla renta neta dei servizi personali vengono applicati 8% fino a ₲50 milioni, 9% sulla fascia successiva fino a ₲150 milioni e 10% sulla parte superiore.

Quanto si paga sulle plusvalenze personali?

Le Rentas y Ganancias del Capital imponibili sono soggette all’IRP dell’8%.

Un freelancer con clienti italiani paga tasse in Paraguay?

Se svolge materialmente il lavoro dal Paraguay, il reddito può essere di fonte paraguayana anche se i clienti sono all’estero.

Se il pagamento arriva su un conto europeo è reddito estero?

Non necessariamente. Il luogo del conto non determina da solo la fonte fiscale del reddito.

Quanto paga una società?

L’IRE generale è pari al 10% della renta neta imponibile.

Il 10% societario si applica al fatturato?

No. Nel regime generale si applica alla renta neta determinata secondo la normativa fiscale.

Quanto si paga sui dividendi?

L’IDU è pari all’8% quando il beneficiario è residente in Paraguay e al 15% quando il beneficiario è non residente.

Una società con socio residente paga quindi semplicemente 18%?

No. Non è corretto sommare aritmeticamente 10% e 8%, perché l’IDU viene applicato alla distribuzione dell’utile dopo il livello di imposizione societaria.

Quanto è l’IVA?

L’aliquota generale è del 10%. La legge prevede il 5% per determinate categorie di beni, servizi e operazioni.

Quanto è l’IVA sugli affitti abitativi?

L’arrendamento di immobili destinati esclusivamente ad abitazione è soggetto al 5% secondo le condizioni previste.

Quanto è l’IVA sulla vendita di un immobile?

La Ley 6380 prevede il 5% per l’alienazione di immobili, utilizzando la base imponibile specificamente stabilita dalla normativa.

Come viene tassato un appartamento affittato?

Per una persona fisica si applicano le regole delle Rentas y Ganancias del Capital. La renta può essere determinata, secondo le condizioni previste, anche utilizzando il 50% del canone oppure il metodo basato sulle spese documentate.

Quanto paga un non residente?

L’INR ha un’aliquota del 15%, ma la base imponibile può cambiare a seconda della tipologia di reddito.

Quanto è l’imposta sulla casa?

L’Impuesto Inmobiliario ordinario è generalmente pari all’1% del valore fiscale ufficiale dell’immobile.

Il valore fiscale coincide con il valore di mercato?

No necessariamente. Viene determinato attraverso il sistema ufficiale di valutazione fiscale.

Quanto costa un dipendente alla società oltre allo stipendio?

Nel regime generale IPS il contributo del lavoratore è del 9% e quello del datore di lavoro del 16,5%, oltre agli ulteriori diritti lavorativi previsti dalla normativa.

Cos’è il regime Maquila?

È un regime speciale per specifici progetti produttivi ed esportatori che utilizza un Tributo Único dell’1% secondo le condizioni previste.

Tutte le società possono scegliere Maquila?

No. Il progetto deve essere qualificante, approvato e operare nel rispetto della relativa disciplina.

Dopo quanti giorni si è residenti fiscali in Paraguay?

La normativa generale sul domicilio fiscale presume la residenza abituale nel Paese quando la permanenza supera 120 giorni. La posizione concreta deve comunque essere analizzata nell’insieme.

La residenza permanente migratoria è sufficiente?

No. Radicación permanente e residenza fiscale sono concetti diversi.

Posso ottenere un certificato di residenza fiscale?

Sì. La DNIT dispone di una procedura specifica e, per le persone fisiche, richiede anche la documentazione dei movimenti migratori relativa al periodo interessato.

Quanto tempo richiede il certificato fiscale?

Quando la richiesta risulta completa e viene approvata, la normativa prevede l’emissione entro dieci giorni lavorativi.

Il Paraguay ha Convenzioni contro le doppie imposizioni?

Sì. Alla data di aggiornamento risultano in vigore Convenzioni generali con Cile, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Uruguay, Qatar e Spagna.

Esiste una Convenzione Italia-Paraguay?

Alla data di ottobre 2026 non risulta in vigore una Convenzione generale contro le doppie imposizioni sul reddito tra Italia e Paraguay.

Se prendo la residenza in Paraguay smetto di pagare tasse in Italia?

No automaticamente. Bisogna cessare realmente di essere residenti fiscali italiani secondo i criteri della normativa italiana.

Se vivo in Paraguay ma mantengo una casa in Italia?

La casa e gli eventuali redditi prodotti in Italia devono essere analizzati secondo la normativa italiana anche dopo un effettivo trasferimento all’estero.

Il Paraguay è fiscalmente conveniente?

Può esserlo grazie ad aliquote contenute e al sistema territoriale, ma la convenienza dipende da tipo di reddito, fonte, struttura societaria, distribuzione degli utili e Paese dal quale il contribuente proviene.

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Il vero vantaggio del Paraguay non è soltanto il 10%, ma il sistema territoriale

Il Paraguay presenta una struttura fiscale relativamente semplice e competitiva: IRE al 10%, IRP fino al 10%, rendite del capitale all’8%, IVA generalmente al 10% e IDU differenziato tra residenti e non residenti.

Ma descrivere il Paese semplicemente come “10% di tasse” porta facilmente a conclusioni sbagliate.

La prima distinzione è tra persona fisica e società. La seconda è tra utile dell’impresa e distribuzione al socio. La terza, probabilmente la più importante, riguarda la fonte del reddito.

Un professionista che lavora fisicamente dal Paraguay per clienti europei non può presumere che il reddito sia estero. Al contrario, investimenti realmente esteri non devono essere automaticamente trattati come se il Paraguay applicasse una normale tassazione mondiale.

Per gli italiani bisogna aggiungere un ulteriore livello: il trasferimento deve essere reale e compatibile con i criteri italiani di residenza fiscale. Inoltre, in assenza di una Convenzione generale Italia-Paraguay, redditi e investimenti transfrontalieri richiedono un’analisi ancora più attenta.

La fiscalità paraguayana diventa quindi particolarmente interessante quando residenza personale, fonte dei redditi, società e patrimonio sono organizzati in modo coerente, invece di limitarsi a ottenere una cédula o aprire una società nominale.

Vuoi capire quante tasse pagheresti realmente in Paraguay?

Capitalia può analizzare la tua situazione personale e societaria confrontando IRP, IRE, IDU, IVA, investimenti, immobili, attività online e residenza fiscale, verificando anche le conseguenze italiane prima di trasferire realmente persone, società o patrimonio.

Richiedi un’analisi personalizzata

Le legislazioni cambiano costantemente. Requisiti, aliquote fiscali, soglie di reddito, procedure bancarie, regimi agevolati e condizioni dei programmi di residenza possono essere modificati anche in tempi relativamente brevi.

Il modo migliore è quello di contattarci per avere un’analisi personalizzata della propria situazione, verificando le regole effettivamente vigenti nel momento in cui si decide di procedere.

Fonti e nota informativa: Per l’aggiornamento della guida sono state consultate fonti istituzionali, tra cui Dirección Nacional de Ingresos Tributarios, Ley n. 6380/2019 di modernizzazione e semplificazione del sistema tributario, Ley n. 125/1991 e successive modificazioni, Instituto de Previsión Social, normativa su IRE, IRP, IDU, INR, IVA e Impuesto Inmobiliario, procedura ufficiale per il Certificado de Residencia Fiscal e elenco aggiornato delle Convenzioni contro le doppie imposizioni vigenti in Paraguay. Questa guida ha finalità informative e non sostituisce una consulenza fiscale, legale, societaria, migratoria o finanziaria individuale.

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