Residenza fiscale in Costa Rica: quando si diventa residenti fiscali
183 giorni, residenza legale, sistema territoriale, redditi esteri, lavoro remoto, certificato di residenza fiscale e rapporto con l’Italia: guida completa per capire quando una persona diventa fiscalmente residente in Costa Rica.
La residenza fiscale in Costa Rica viene spesso confusa con la residenza ottenuta attraverso investimento, pensione, rendita o altre categorie migratorie. In realtà avere una DIMEX, una residenza temporanea o persino una residenza permanente non determina automaticamente la posizione tributaria della persona.
Il criterio più importante per la persona fisica è la permanenza nel territorio costaricano per più di 183 giorni durante il periodo fiscale. Il conteggio presenta però particolarità importanti: vengono considerati i giorni di ingresso e uscita e alcune assenze brevi possono essere incluse nella permanenza.
Diventare fiscalmente residenti in Costa Rica non significa inoltre essere automaticamente tassati sul reddito mondiale come accade normalmente per un residente fiscale italiano. Il sistema costaricano rimane prevalentemente basato sulla fonte territoriale del reddito.
Questo non significa però che qualsiasi pagamento ricevuto dall’estero sia esente. Un professionista che vive e svolge materialmente la propria attività dalla Costa Rica può produrre reddito di fonte costaricana anche quando clienti e conto bancario si trovano in Europa.
Cosa significa essere residenti fiscali in Costa Rica?
La normativa costaricana utilizza il concetto di persona domiciliata nel Paese come criterio di collegamento ai fini dell’imposta sul reddito.
Per una persona fisica straniera, il criterio ordinario fondamentale è la permanenza in Costa Rica per più di 183 giorni durante il periodo fiscale di riferimento.
La residenza fiscale deve però essere distinta da almeno tre concetti differenti.
| Status | Cosa significa |
|---|---|
| Ingresso turistico | Autorizza una permanenza limitata secondo le regole migratorie applicabili |
| Residenza temporanea o permanente | Attribuisce il diritto migratorio a risiedere nel Paese |
| DIMEX | Documento d’identificazione migratoria dello straniero |
| Residenza fiscale | Determina il collegamento della persona con il sistema tributario costaricano |
| Certificato di residenza fiscale | Documento con cui l’Amministrazione Tributaria certifica la posizione fiscale del richiedente |
La residenza da investitore non rende automaticamente residenti fiscaliUna persona può ottenere legalmente una residenza migratoria in Costa Rica e continuare a trascorrere soltanto alcuni mesi all’anno nel Paese. La sua posizione fiscale deve essere verificata separatamente.
Quando si diventa residenti fiscali in Costa Rica? La regola dei 183 giorni
La regola costaricana stabilisce che una persona fisica viene considerata domiciliata quando permane nel Paese, in maniera continuativa o discontinua, per più di 183 giorni durante il periodo fiscale.
Questo significa che il punto di riferimento non è 183 giorni esatti, ma il superamento della soglia.
I giorni devono essere consecutivi?
No. Viene considerata la permanenza complessiva durante il periodo fiscale, anche quando il soggiorno è suddiviso in più periodi.
Contano il giorno di arrivo e quello di partenza?
Sì. La disciplina costaricana specifica espressamente che nel calcolo vengono inclusi sia i giorni di ingresso sia quelli di uscita dal territorio nazionale.
Qual è il periodo fiscale?
Per l’imposta ordinaria annuale il periodo fiscale segue normalmente l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Non confondere questa soglia con la residenza italianaSuperare i 183 giorni in Costa Rica può determinare la condizione fiscale costaricana, ma non dimostra automaticamente che nello stesso anno siano cessati tutti i criteri di residenza fiscale previsti dall’Italia.
Come vengono conteggiate le assenze dalla Costa Rica?
Questo è uno degli aspetti più importanti della normativa costaricana.
L’Amministrazione Tributaria può includere nel conteggio dei 183 giorni anche le cosiddette assenze sporadiche, salvo che il contribuente dimostri attraverso un certificato di residenza fiscale di essere fiscalmente residente in un altro Paese per il periodo interessato.
Cosa viene considerato assenza sporadica?
Si tratta di assenze brevi e occasionali seguite da ritorni sistematici in Costa Rica, per esempio per:
- lavoro;
- affari;
- vacanza;
- svago;
- motivi sanitari;
- altre esigenze temporanee.
Quanto può durare un’assenza breve?
Il regolamento considera come assenza non prolungata un’uscita che non supera 30 giorni naturali consecutivi.
Le assenze superiori a 30 giorni consecutivi non vengono normalmente computate come permanenza ai fini dello stesso criterio.
EsempioUna persona trascorre lunghi periodi in Costa Rica ma effettua diversi viaggi di una o due settimane verso Stati Uniti ed Europa. Non dovrebbe semplicemente sottrarre automaticamente ogni giorno trascorso fuori dal Paese: alcune di queste assenze possono essere considerate sporadiche e rientrare nel calcolo della permanenza.
Per verificare la presenza, l’Amministrazione può fare riferimento ai movimenti migratori registrati dalla Dirección General de Migración y Extranjería.
Residenza legale in Costa Rica e residenza fiscale sono la stessa cosa?
No.
Una persona può ottenere una residenza costaricana come investitore, pensionato, rentista o attraverso un’altra categoria prevista dalla normativa migratoria senza diventare immediatamente residente fiscale.
Esempio
Un investitore italiano ottiene la residenza attraverso un investimento qualificante ma trascorre soltanto quattro mesi all’anno in Costa Rica e il resto dell’anno in Europa.
La residenza migratoria gli permette di vivere legalmente nel Paese. La posizione fiscale deve invece essere determinata separatamente in funzione della permanenza e delle altre regole applicabili.
Residenza permanente non significa tassazione mondialeAnche quando una persona diventa fiscalmente residente, il sistema costaricano non si trasforma automaticamente in un sistema identico a quello italiano. Rimane centrale la qualificazione territoriale delle singole fonti di reddito.
Nomadi digitali: l’eccezione alla regola dei 183 giorni
La Costa Rica dispone di un regime specifico per gli stranieri autorizzati come Trabajadores o Prestadores Remotos de Servicios, comunemente indicati come nomadi digitali.
La normativa relativa a questa categoria stabilisce espressamente che, durante il periodo di validità dell’autorizzazione, questi stranieri non vengono considerati residenti fiscali secondo le normali regole della Ley del Impuesto sobre la Renta.
La situazione cambia se l’autorizzazione viene cancellata oppure se la persona rimane nel territorio oltre il periodo consentito. In quel caso l’Amministrazione può verificare nuovamente se risultano soddisfatte le condizioni ordinarie per la residenza fiscale.
Questa eccezione non deve essere estesa a qualsiasi remote workerLa protezione riguarda chi possiede effettivamente l’autorizzazione prevista dal regime speciale. Un residente ordinario che lavora online dalla Costa Rica non diventa automaticamente un nomade digitale ai fini fiscali.
Come ottenere il Certificato di Residenza Fiscale in Costa Rica
Il Ministerio de Hacienda dispone di una specifica procedura per richiedere il Certificado de Residencia Fiscal.
Nel sistema TRIBU-CR è disponibile la relativa gestione attraverso la Oficina Virtual, con caricamento della documentazione richiesta e presentazione elettronica della domanda.
A cosa serve?
- documentare la posizione fiscale presso banche;
- rapportarsi con amministrazioni estere;
- dimostrare la propria residenza tributaria;
- gestire rapporti internazionali con controparti finanziarie;
- documentare la posizione in caso di richieste provenienti da altre giurisdizioni.
La richiesta viene approvata automaticamente?
No. L’Amministrazione verifica che la persona soddisfi effettivamente i requisiti richiesti per essere considerata fiscalmente residente nel periodo oggetto della domanda.
Quali elementi possono essere importanti?
- identificazione del richiedente;
- posizione tributaria;
- periodo per il quale viene richiesta la certificazione;
- movimenti migratori;
- documentazione necessaria a dimostrare il requisito di permanenza.
La residenza fiscale dovrebbe esistere prima del certificatoIl certificato non crea artificialmente la residenza fiscale. Serve a documentare una condizione che deve già risultare dalle regole e dai fatti applicabili al contribuente.
Come funziona la tassazione territoriale in Costa Rica?
La Costa Rica applica un sistema prevalentemente basato sulla fonte costaricana del reddito.
La Ley del Impuesto sobre la Renta assoggetta all’imposta sulle utilità le attività lucrative di fonte costaricana e considera in particolare redditi, entrate o benefici generati nel territorio nazionale derivanti da:
- servizi prestati;
- beni situati nel Paese;
- capitale utilizzato nel territorio;
- attività lucrative sviluppate in Costa Rica.
La nazionalità della persona, la provenienza originaria del capitale o il luogo formale nel quale viene firmato un contratto non sono necessariamente determinanti per qualificare la fonte.
Residente fiscale non significa automaticamente tassato su tutto il patrimonio mondialeÈ questa una delle differenze più importanti rispetto al sistema italiano. Tuttavia ogni reddito deve essere analizzato individualmente per capire se la fonte sia veramente estera oppure collegata economicamente alla Costa Rica.
Redditi esteri in Costa Rica: quando non vengono tassati?
Il principio territoriale rende essenziale distinguere tra luogo del pagamento e fonte economica del reddito.
| Situazione | Analisi da effettuare |
|---|---|
| Consulente che lavora fisicamente da San José per cliente italiano | Il servizio viene prestato dalla Costa Rica e può assumere natura di reddito di fonte costaricana |
| Affitto di appartamento situato in Costa Rica | Il bene che genera il reddito è localizzato nel territorio costaricano |
| Attività commerciale svolta fisicamente in Costa Rica | Può produrre reddito imponibile locale anche se i clienti si trovano all’estero |
| Immobile realmente situato all’estero | La fonte deve essere analizzata rispetto al Paese in cui è localizzato il bene |
| Investimento finanziario realmente estero | La fonte e le eventuali regole speciali devono essere verificate in base allo strumento e al soggetto che produce il reddito |
La riforma del 2023 sui redditi passivi esteri
La Costa Rica ha modificato nel 2023 la propria normativa per disciplinare determinate rendite passive di fonte estera.
La modifica riguarda in particolare specifiche persone giuridiche appartenenti a gruppi multinazionali che non soddisfano i requisiti previsti per essere considerate entità qualificate.
Le categorie interessate possono comprendere dividendi, interessi, royalties, plusvalenze e redditi immobiliari esteri.
La riforma non significa tassazione mondiale generalizzata delle persone fisicheNon bisogna prendere le nuove regole sulle entità appartenenti a gruppi multinazionali e trasformarle in una regola secondo cui qualsiasi individuo residente in Costa Rica sarebbe ora tassato su tutto il reddito mondiale.
Italiano che lavora online dalla Costa Rica: dove paga le tasse?
Questo è uno dei casi nei quali il principio territoriale viene più facilmente interpretato male.
Immaginiamo un consulente italiano residente stabilmente a San José che svolge da casa servizi di marketing per aziende italiane.
Il consulente:
- vive in Costa Rica;
- utilizza il proprio computer dalla Costa Rica;
- svolge lì materialmente il lavoro;
- partecipa alle videocall da San José;
- riceve il compenso su un conto europeo.
Non sarebbe prudente considerare automaticamente il reddito “estero” soltanto perché cliente e conto corrente si trovano in Italia.
Il principio costaricano guarda infatti anche al luogo nel quale il servizio viene prestato.
Cliente estero non significa necessariamente reddito esteroPer professionisti, consulenti e imprenditori digitali il luogo dal quale viene materialmente svolta l’attività è uno degli elementi fondamentali da analizzare.
E il nomade digitale?
Se la stessa persona dispone invece della specifica autorizzazione prevista dalla normativa costaricana sui prestatori remoti, entra in gioco il regime speciale che esclude la normale residenza fiscale durante la validità dell’autorizzazione.
Dividendi, interessi, immobili e investimenti esteri
Per chi possiede un patrimonio internazionale, la distinzione tra attività personale e redditi patrimoniali è particolarmente importante.
Immobile in Italia
Un appartamento situato in Italia continua a essere collegato fiscalmente all’Italia. La posizione deve essere valutata anche considerando che non esiste attualmente una convenzione generale contro le doppie imposizioni Italia-Costa Rica.
Portafoglio finanziario estero
Azioni, obbligazioni, fondi e depositi detenuti fuori dalla Costa Rica devono essere qualificati in funzione della reale fonte del rendimento e delle eventuali norme specifiche applicabili.
Partecipazioni societarie
I dividendi ricevuti da una società estera non dovrebbero essere confusi con il reddito prodotto da un’attività personale materialmente svolta in Costa Rica.
Investimenti costaricani
Interessi, rendite immobiliari e altri proventi derivanti da beni o capitali localizzati economicamente in Costa Rica possono invece rientrare nelle categorie fiscali previste dalla normativa locale.
Ogni fonte deve essere separataLa stessa persona può avere contemporaneamente reddito professionale prodotto in Costa Rica, un appartamento in Italia, dividendi da una società europea e investimenti finanziari internazionali. Non esiste una sola risposta fiscale valida per tutte queste entrate.
Quanto paga una persona fisica in Costa Rica nel 2026?
La risposta dipende dalla categoria del reddito.
Redditi da lavoro dipendente
Per il periodo fiscale 2026 il Ministerio de Hacienda ha pubblicato i seguenti scaglioni mensili sui salari lordi.
| Reddito mensile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a ₡918.000 | Non soggetto |
| Da ₡918.000 a ₡1.347.000 | 10% sulla parte eccedente |
| Da ₡1.347.000 a ₡2.364.000 | 15% sulla parte eccedente |
| Da ₡2.364.000 a ₡4.727.000 | 20% sulla parte eccedente |
| Oltre ₡4.727.000 | 25% sulla parte eccedente |
Persone fisiche con attività lucrativa
Per il 2026 la scala annuale sulla renta neta prevede:
| Renta neta annuale | Aliquota |
|---|---|
| Fino a ₡6.244.000 | Non soggetta |
| Da ₡6.244.000 a ₡8.329.000 | 10% sulla parte eccedente |
| Da ₡8.329.000 a ₡10.414.000 | 15% sulla parte eccedente |
| Da ₡10.414.000 a ₡20.872.000 | 20% sulla parte eccedente |
| Oltre ₡20.872.000 | 25% sulla parte eccedente |
Non significa che ogni residente fiscale paghi fino al 25% su tutto il redditoBisogna prima determinare se il reddito sia imponibile in Costa Rica e in quale categoria rientri. Successivamente vengono applicate le regole e le aliquote previste per quella specifica fonte.
Diventare residenti fiscali in Costa Rica significa smettere di esserlo in Italia?
No. I due Paesi applicano le rispettive normative in maniera indipendente.
Dal 2024 l’articolo 2 del TUIR considera fiscalmente residenti in Italia le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta, considerando anche le frazioni di giorno, soddisfano almeno uno dei principali criteri previsti:
- residenza civilistica in Italia;
- domicilio in Italia;
- presenza fisica in Italia.
Ai fini fiscali italiani il domicilio viene definito come il luogo nel quale si sviluppano principalmente le relazioni personali e familiari della persona.
Esempio
Un italiano trascorre 200 giorni in Costa Rica ma continua a vivere per lunghi periodi in Italia, dove rimangono coniuge, figli e casa abitualmente utilizzata.
Può essere necessario analizzare contemporaneamente una possibile residenza costaricana e il permanere dei criteri italiani.
183 giorni in Costa Rica non cancellano automaticamente l’ItaliaIl test costaricano serve a stabilire la posizione in Costa Rica. Per uscire correttamente dalla residenza fiscale italiana bisogna applicare separatamente la normativa italiana e verificare i fatti dell’intero periodo d’imposta.
AIRE
Quando un cittadino italiano trasferisce realmente la propria residenza all’estero deve gestire anche l’iscrizione AIRE nei termini previsti. L’AIRE è importante, ma non sostituisce l’analisi sostanziale della residenza fiscale.
Esiste una Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Costa Rica?
Alla data di aggiornamento della guida non risulta in vigore una convenzione generale tra Italia e Costa Rica per evitare le doppie imposizioni sul reddito.
Tra i due Paesi esiste cooperazione in materia fiscale e scambio di informazioni, ma questo non deve essere confuso con una normale Convenzione contro le doppie imposizioni che disciplina complessivamente residenza, redditi, crediti d’imposta e criteri di tie-breaker.
Perché è importante?Se Italia e Costa Rica considerassero contemporaneamente la stessa persona fiscalmente residente, non sarebbe disponibile una normale Convenzione bilaterale generale con una sequenza di criteri convenzionali per risolvere automaticamente il conflitto di residenza.
Questo rende particolarmente importante costruire un trasferimento netto e documentabile, soprattutto per persone con famiglia, immobili, attività o società ancora presenti in Italia.
Conto corrente, CRS e residenza fiscale in Costa Rica
La residenza fiscale viene utilizzata anche dalle banche per determinare gli obblighi di identificazione e reporting internazionale.
La Costa Rica partecipa agli standard internazionali di scambio automatico delle informazioni finanziarie.
Una banca può quindi chiedere:
- residenza fiscale;
- codice fiscale o TIN;
- indirizzo;
- permesso migratorio;
- origine dei fondi;
- eventuale certificato fiscale;
- aggiornamento della posizione quando il cliente cambia Paese.
Se ottengo la residenza costaricana devo comunicare subito alla banca che non sono più residente in Italia?
Non necessariamente. Prima deve essere realmente cambiata la residenza fiscale. Una residenza migratoria o una DIMEX non dovrebbero essere utilizzate per dichiarare artificialmente una posizione tributaria diversa da quella effettiva.
La self-certification bancaria deve seguire la fiscalità realeSe durante un periodo una persona risulta fiscalmente collegata a più giurisdizioni, la situazione deve essere rappresentata correttamente secondo le regole applicabili invece di scegliere semplicemente il Paese più conveniente.
Andrea, 51 anni: vive 7 mesi in Costa Rica ma lavora per clienti italiani
Immaginiamo il caso di un professionista italiano che vuole trasferire progressivamente la propria vita in Costa Rica.
Andrea ha 51 anni ed è consulente digitale.Fattura circa 140.000 euro all’anno a clienti italiani e svizzeri. Possiede circa 500.000 euro tra investimenti e liquidità e un appartamento in Italia.
Ottiene una residenza costaricana da investitore e decide di trascorrere circa sette mesi all’anno a San José.
La conclusione apparentemente semplice
Andrea pensa che, poiché supera 183 giorni in Costa Rica, tutto il reddito ricevuto dall’Europa diventi automaticamente reddito estero non imponibile nel Paese.
Il primo problema: la fonte del reddito
Andrea lavora quotidianamente dal proprio appartamento di San José. Le consulenze vengono preparate ed eseguite fisicamente in Costa Rica.
Il fatto che i clienti siano europei e che paghino su una banca europea non permette di classificare automaticamente quei compensi come reddito di fonte estera.
Il secondo problema: l’Italia
Andrea trascorre circa cinque mesi tra Italia e altri Paesi. Mantiene una casa in Italia e deve verificare dove si sviluppano principalmente le proprie relazioni personali e familiari.
Superare la soglia costaricana non è quindi sufficiente, da solo, per dimostrare che l’Italia abbia cessato di considerarlo residente.
Strategia A: trasferimento realmente costaricano
Andrea stabilisce in Costa Rica la propria abitazione principale, riduce sostanzialmente la presenza italiana e organizza lì la propria vita personale e professionale.
Gestisce correttamente AIRE e posizione italiana e, quando ne ricorrono le condizioni, richiede il Certificato di Residenza Fiscale costaricano.
Strategia B: seconda residenza senza trasferimento fiscale immediato
Se Andrea non è ancora sicuro di voler lasciare realmente l’Italia, può mantenere inizialmente la propria fiscalità italiana e utilizzare la Costa Rica come seconda base.
Questo evita di trasformare una fase di prova in una posizione fiscale difficilmente sostenibile.
Strategia C: patrimonio internazionale
Andrea possiede anche investimenti finanziari all’estero. Questi vengono analizzati separatamente dal lavoro personale perché la qualificazione della fonte può essere differente.
Il punto decisivo
La domanda corretta non è soltanto “sono stato in Costa Rica per più di 183 giorni?”, ma “dove vivo realmente, dove svolgo il mio lavoro e quale Paese continua a considerarmi residente?”.
Come diventare fiscalmente residenti in Costa Rica: procedura passo-passo
Analizzare prima la posizione italiana
Verificare famiglia, abitazione, giorni, lavoro, società e redditi che rimarranno collegati all’Italia.
Ottenere la residenza migratoria appropriata
Investitore, pensionato, rentista e altre categorie hanno requisiti differenti e non devono essere confuse con la residenza fiscale.
Stabilire una vera base in Costa Rica
Abitazione e organizzazione quotidiana dovrebbero essere coerenti con l’obiettivo di vivere stabilmente nel Paese.
Monitorare i giorni di permanenza
Calcolare ingressi, uscite e assenze sporadiche secondo le regole costaricane, senza affidarsi a un semplice conteggio delle notti.
Superare correttamente la soglia fiscale
Verificare la permanenza per più di 183 giorni durante il periodo fiscale quando si utilizza il criterio ordinario.
Classificare tutte le fonti di reddito
Separare lavoro, impresa, immobili, dividendi, interessi e altri investimenti.
Determinare quali redditi sono di fonte costaricana
Non utilizzare cliente o conto corrente come unico criterio per determinare la fonte.
Registrarsi fiscalmente quando necessario
Attività economiche e altri obblighi possono richiedere registrazione presso l’Amministrazione Tributaria e utilizzo dei sistemi TRIBU-CR.
Presentare le dichiarazioni applicabili
Gestire correttamente imposta sul reddito, eventuale IVA e altri obblighi collegati all’attività svolta.
Gestire AIRE e residenza italiana
Quando il trasferimento diventa reale, verificare contemporaneamente i criteri italiani e gli adempimenti anagrafici.
Richiedere il certificato fiscale quando necessario
Utilizzare la procedura del Ministerio de Hacienda per documentare la posizione una volta soddisfatti i requisiti.
Aggiornare banche e intermediari
Comunicare la nuova residenza fiscale soltanto quando corrisponde effettivamente alla propria posizione.
Errori da evitare con la residenza fiscale in Costa Rica
DIMEX o residenza permanente vengono considerate automaticamente sufficienti a determinare la fiscalità.
Giorni di ingresso, uscita e assenze sporadiche non vengono analizzati secondo il regolamento.
Assenze brevi inferiori a 30 giorni possono essere considerate nel calcolo della permanenza.
Il professionista lavora dalla Costa Rica ma considera il compenso straniero soltanto perché il cliente è europeo.
Il luogo nel quale arriva il pagamento viene confuso con la fonte economica del reddito.
Si applica alla persona fisica un modello di tassazione globale che non corrisponde al principio territoriale costaricano.
Il regime speciale viene trattato come se avesse le stesse conseguenze della normale residenza.
La persona non possiede l’autorizzazione speciale ma pretende di utilizzarne il trattamento fiscale.
La normativa fiscale italiana deve essere verificata separatamente.
Gli accordi di cooperazione e scambio di informazioni vengono confusi con una convenzione generale contro le doppie imposizioni.
La posizione CRS viene modificata sulla base del permesso migratorio invece che della reale situazione tributaria.
Lavoro, dividendi, immobili e investimenti vengono trattati fiscalmente come se fossero un’unica categoria.
Domande frequenti sulla residenza fiscale in Costa Rica
Quando si diventa residenti fiscali in Costa Rica?
Nel regime ordinario una persona fisica viene considerata domiciliata quando permane nel Paese per più di 183 giorni, in modo continuativo o discontinuo, durante il periodo fiscale di riferimento.
Bastano 183 giorni esatti?
La formulazione normativa fa riferimento a una permanenza superiore a 183 giorni. È quindi importante non ridurre il requisito alla formula generica utilizzata in altri Paesi.
I giorni devono essere consecutivi?
No. La permanenza può essere continua oppure discontinua.
Il giorno di arrivo conta?
Sì. La disciplina include espressamente i giorni di ingresso e uscita nel conteggio.
Il giorno in cui esco dalla Costa Rica conta?
Sì. Anche il giorno di uscita rientra nel criterio ordinario di permanenza.
Le vacanze fuori dal Paese interrompono il conteggio?
Non necessariamente. Le assenze sporadiche possono essere incluse, soprattutto quando non superano 30 giorni consecutivi e la persona ritorna sistematicamente nel territorio.
Se sono fiscalmente residente in un altro Paese?
La normativa costaricana consente di documentare la condizione di residente fiscale in un’altra giurisdizione attraverso il relativo certificato, elemento particolarmente rilevante nella valutazione delle assenze sporadiche.
Se ho la residenza da investitore sono automaticamente residente fiscale?
No. La residenza da investitore è una categoria migratoria. La residenza fiscale deve essere verificata separatamente.
Se ho la residenza permanente sono automaticamente residente fiscale?
No. Il diritto a risiedere permanentemente in Costa Rica non sostituisce il test fiscale della permanenza e le altre regole applicabili.
Un nomade digitale diventa residente fiscale dopo 183 giorni?
Il regime speciale dei Trabajadores o Prestadores Remotos de Servicios prevede che, durante la validità dell’autorizzazione, lo straniero non venga considerato residente fiscale secondo la normale regola. La situazione deve essere rivalutata se l’autorizzazione cessa o viene superato il periodo consentito.
La Costa Rica tassa il reddito mondiale?
Per le persone fisiche il sistema rimane prevalentemente territoriale. Bisogna determinare quali redditi abbiano fonte costaricana e quali siano realmente di fonte estera.
Se lavoro da Costa Rica per clienti italiani il reddito è estero?
Non automaticamente. Quando il servizio viene materialmente prestato dalla Costa Rica può assumere natura di reddito di fonte costaricana anche se il cliente e il pagamento sono all’estero.
Se mi pagano su un conto italiano cambia la fonte?
No. Il conto sul quale viene ricevuto il pagamento non determina da solo la fonte fiscale del reddito.
Se possiedo un appartamento in Italia viene tassato in Costa Rica?
Bisogna analizzare la natura estera dell’asset e la normativa applicabile. Il bene rimane comunque fiscalmente collegato all’Italia, che può continuare a tassarne redditi e operazioni secondo le proprie regole.
Come posso dimostrare di essere residente fiscale in Costa Rica?
Il Ministerio de Hacienda prevede una procedura per richiedere il Certificado de Residencia Fiscal dopo aver verificato il soddisfacimento dei requisiti applicabili.
Dove si richiede il certificato fiscale?
Il Ministerio de Hacienda mette a disposizione la relativa gestione attraverso la Oficina Virtual di TRIBU-CR.
Quali sono le aliquote sullo stipendio nel 2026?
Per il 2026 le aliquote marginali sui redditi da lavoro dipendente vanno dal 10% al 25% oltre la fascia mensile non soggetta, secondo gli scaglioni pubblicati annualmente dal Ministerio de Hacienda.
Quali sono le aliquote per un lavoratore autonomo?
Per le persone fisiche con attività lucrativa la scala 2026 prevede aliquote progressive dal 10% al 25% oltre la relativa fascia annuale non soggetta.
Se divento fiscalmente residente in Costa Rica smetto automaticamente di esserlo in Italia?
No. L’Italia applica autonomamente i propri criteri relativi a residenza civilistica, domicilio e presenza fisica.
Devo iscrivermi all’AIRE?
Se trasferisci effettivamente la tua residenza dall’Italia all’estero devi verificare e rispettare gli obblighi AIRE. L’iscrizione anagrafica rimane comunque distinta dal test fiscale sostanziale.
Esiste una Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Costa Rica?
Alla data di aggiornamento non risulta in vigore una convenzione generale contro le doppie imposizioni sul reddito tra i due Paesi. Esistono invece strumenti di cooperazione e scambio di informazioni fiscali.
Questa assenza di Convenzione rende impossibile trasferirsi?
No. Significa però che la posizione deve essere costruita con particolare attenzione quando rimangono collegamenti significativi con l’Italia, perché non è disponibile una normale convenzione bilaterale generale per risolvere un eventuale conflitto di doppia residenza.
La residenza fiscale in Costa Rica non si riduce alla formula dei 183 giorni
La soglia dei più di 183 giorni rappresenta il principale criterio ordinario per determinare la residenza fiscale di una persona fisica in Costa Rica, ma il conteggio deve essere effettuato secondo le regole locali, includendo giorni di ingresso, uscita e, in determinate condizioni, assenze sporadiche.
Successivamente bisogna affrontare una seconda domanda: quali redditi sono realmente imponibili in Costa Rica?
Il sistema rimane prevalentemente territoriale, quindi il problema non è semplicemente dove si trova il cliente o dove arriva il bonifico. Bisogna capire dove viene svolta l’attività, dove è situato il bene e dove viene utilizzato il capitale che produce il reddito.
Per un italiano esiste poi un terzo livello: essere fiscalmente residenti in Costa Rica non significa automaticamente aver cessato la residenza fiscale italiana. La posizione deve essere verificata applicando separatamente la normativa italiana su residenza, domicilio e presenza fisica.
L’assenza di una convenzione generale contro le doppie imposizioni tra Italia e Costa Rica rende ancora più importante impostare il trasferimento in maniera chiara fin dall’inizio.
Vuoi capire se puoi diventare fiscalmente residente in Costa Rica?
Capitalia può analizzare giorni di permanenza, categoria migratoria, attività professionale, redditi, società, investimenti, famiglia e collegamenti ancora esistenti con l’Italia, verificando insieme residenza costaricana, principio territoriale, Certificato di Residenza Fiscale, AIRE e criteri fiscali italiani.
Le legislazioni cambiano costantemente. Criteri di residenza fiscale, requisiti migratori, soglie di investimento, norme sulla territorialità, aliquote, procedure bancarie e condizioni dei programmi di residenza possono essere modificati anche in tempi relativamente brevi.
Il modo migliore è quello di contattarci per avere un’analisi personalizzata della propria situazione, verificando le regole effettivamente vigenti nel momento in cui si decide di procedere.



