Aprire una società a Dubai: costi, Free Zone e Mainland
Quanto costa aprire una società a Dubai, quali sono le differenze tra Free Zone e Mainland, come funziona la Corporate Tax, quando serve la VAT, come ottenere la residenza e cosa deve valutare un imprenditore italiano prima di trasferire realmente il proprio business negli Emirati.
Aprire una società a Dubai è diventata una delle soluzioni più considerate dagli imprenditori italiani che lavorano con clienti internazionali, vendono servizi online, gestiscono attività di consulenza, commercio, e-commerce o vogliono costruire una presenza stabile negli Emirati Arabi Uniti.
La prima scelta riguarda quasi sempre la struttura: Free Zone oppure Mainland? Fino a qualche anno fa la differenza era più netta. Oggi entrambe le soluzioni consentono in moltissimi casi la proprietà straniera al 100%, mentre le regole introdotte a Dubai nel 2025 hanno aumentato anche le possibilità per le società Free Zone di operare fuori dalla propria zona, purché vengano ottenute le licenze o i permessi necessari.
Questo non significa però che le due strutture siano diventate identiche. Costi, attività consentite, necessità di ufficio, accesso al mercato locale, regime fiscale, numero di visti e percezione bancaria possono essere differenti.
Come funziona aprire una società a Dubai?
Per costituire una società a Dubai bisogna innanzitutto determinare l’attività economica, scegliere la giurisdizione, definire la forma societaria, registrare il nome commerciale, ottenere le approvazioni richieste e acquistare la relativa licenza.
Nel Mainland la procedura viene gestita attraverso il Department of Economy and Tourism di Dubai e il sistema Invest in Dubai. Il portale governativo UAE indica oltre 2.000 attività economiche disponibili e differenti tipologie di licenza, tra cui commerciale, professionale e industriale.
Nelle Free Zone la procedura viene invece gestita dall’autorità della zona scelta. Ogni Free Zone può avere proprie attività, forme societarie, requisiti di ufficio, costi, numero di visti e procedure amministrative.
La licenza deve comprendere ciò che la società svolgerà realmente. Consulenza, e-commerce, software, trading e marketing non sono automaticamente la stessa attività.
Free Zone e Mainland possono entrambe essere valide, ma offrono modalità operative differenti.
Alcune strutture consentono flexi-desk o coworking; altre attività richiedono spazi fisici più strutturati.
Il numero di visti disponibili può dipendere dal pacchetto acquistato, dagli spazi e dalla struttura societaria.
Non bisognerebbe scegliere una Free Zone perché un intermediario promette “società a Dubai a 0% di tasse”. Prima va definito cosa farà realmente la società, dove avrà i clienti e quali flussi economici genererà. Solo dopo si sceglie la giurisdizione.
Free Zone o Mainland: quali sono le differenze?
| Caratteristica | Free Zone | Mainland |
|---|---|---|
| Proprietà straniera | Generalmente 100% | 100% per moltissime attività, salvo attività strategiche o sottoposte a specifiche restrizioni |
| Autorità | Autorità della singola Free Zone | Dubai Department of Economy and Tourism |
| Clienti internazionali | Particolarmente adatta | Possibile |
| Mercato locale Dubai | Possibile secondo struttura, attività e permessi applicabili | Accesso diretto naturale al mercato locale |
| Ufficio | Possibili flexi-desk, coworking, uffici e altre soluzioni secondo Free Zone | Generalmente serve un indirizzo fisico conforme ai requisiti DET e dell’attività |
| Corporate Tax | 0% solo sul Qualifying Income se la società soddisfa i requisiti QFZP; 9% sul reddito non qualificante | Regime ordinario: 0% fino ad AED 375.000 di taxable income e 9% sulla parte eccedente |
| Visti | Dipendono dal pacchetto e dagli spazi | Dipendono da società, struttura, ufficio e requisiti applicabili |
| Costi | Molto variabili tra Free Zone | Variabili in funzione di licenza, ufficio, attività e autorizzazioni |
Il Ministero dell’Economia UAE conferma che gli investitori stranieri possono oggi possedere integralmente società negli Emirati in moltissimi settori. Le eccezioni riguardano soprattutto attività considerate di impatto strategico, tra cui determinati settori finanziari, telecomunicazioni, sicurezza e difesa.
La normativa societaria UAE permette oggi la proprietà straniera al 100% in numerose società Mainland. Bisogna però verificare l’attività specifica perché settori strategici possono essere soggetti a regole differenti.
Aprire una società in Free Zone a Dubai
Dubai dispone di numerose Free Zone, spesso specializzate per settori. Alcune sono orientate a commercio e commodities, altre a tecnologia, logistica, media, finanza, aviazione, e-commerce o attività professionali.
Il portale ufficiale UAE indica tra le forme comunemente utilizzabili in Free Zone la Limited Liability Company, Free Zone Company, Free Zone Establishment, società pubbliche e branch di società esistenti, a seconda delle regole della specifica zona.
Per chi può avere senso una Free Zone?
- consulenti con clientela internazionale;
- software company e servizi digitali;
- attività e-commerce;
- trading internazionale;
- agenzie marketing;
- holding operative compatibili con la licenza;
- aziende logistiche o di import-export;
- startup che vogliono utilizzare infrastrutture specializzate.
Si può lavorare nel Mainland con una società Free Zone?
Dal 2025 il quadro di Dubai è diventato più flessibile. L’Executive Council Resolution No. 11 of 2025 permette a una società Free Zone, quando soddisfa le condizioni previste, di svolgere attività fuori dalla zona e all’interno dell’Emirato ottenendo dal DET una licenza per una branch oppure un permesso per determinate attività.
La normativa prevede, tra le possibilità, una branch operante dal Mainland, una branch che mantiene sede nella Free Zone oppure un permesso per specifiche attività. Per la branch operante dalla Free Zone il provvedimento stabilisce una tariffa DET di AED 10.000 annui; per il temporary permit relativo a specifiche attività la tariffa prevista è AED 5.000.
Le regole del 2025 hanno creato nuove possibilità per operare nel resto di Dubai, ma non significano che ogni società Free Zone possa automaticamente vendere qualsiasi servizio nel Mainland. Bisogna verificare attività ammessa, autorizzazione DET, eventuali approvazioni settoriali e trattamento fiscale dei ricavi.
Le società autorizzate a svolgere attività fuori dalla Free Zone devono inoltre mantenere registrazioni finanziarie separate per l’attività svolta nel Mainland secondo quanto previsto dalla normativa di Dubai.
Aprire una società Mainland a Dubai
La società Mainland è registrata sotto l’autorità del Dubai Department of Economy and Tourism e può operare direttamente nel mercato dell’Emirato e, secondo la propria licenza, nel resto degli Emirati.
Il portale ufficiale Invest in Dubai descrive la Mainland come una struttura priva delle limitazioni territoriali tipiche delle Free Zone e conferma che, dal 2020, gli investitori stranieri possono possedere al 100% società in molti settori.
Quando può essere preferibile?
- negozio o attività retail a Dubai;
- ristorazione;
- servizi forniti direttamente e regolarmente a clienti locali;
- azienda con numerosi dipendenti negli UAE;
- società che necessita di sedi operative nel Mainland;
- attività regolamentata che richiede specifiche autorizzazioni locali;
- business che lavora direttamente con enti pubblici e grandi operatori UAE.
Serve un ufficio?
Il processo Mainland prevede un business location conforme alle regole locali. Il portale ufficiale UAE indica che le attività devono disporre di un indirizzo fisico e che, per Dubai, tra i documenti della licenza può essere richiesto il contratto di locazione registrato secondo le regole RERA.
Una struttura Mainland può avere costi superiori quando richiede un vero ufficio o autorizzazioni specifiche, ma può evitare la necessità di creare successivamente branch o permessi aggiuntivi per operare nel mercato locale. Il costo deve quindi essere confrontato con l’intero modello operativo e non soltanto con il prezzo della licenza.
Quanto costa aprire una società a Dubai nel 2026?
Non esiste un prezzo unico perché il costo dipende da Free Zone o Mainland, tipo di licenza, numero di attività, ufficio, numero di soci, visti, autorizzazioni e servizi aggiuntivi.
Esempio reale: DMCC
DMCC, una delle principali Free Zone di Dubai, indica nel 2026 che il costo tipico del primo anno per la costituzione può collocarsi indicativamente tra AED 35.000 e AED 50.000, includendo licenza, registrazione e flexi-desk nelle configurazioni descritte dalla stessa Free Zone.
Il pacchetto Jump Start di DMCC pubblicato nel 2026 costa attualmente AED 43.780 con Standard Flexi Desk e include, tra gli altri elementi, licenza DMCC, spazio flexi-desk e un UAE residency visa.
| Voce | Cosa può comprendere | Da verificare |
|---|---|---|
| Registrazione | Costituzione della società | Una tantum o inclusa nel pacchetto |
| Licenza | Autorizzazione annuale all’attività | Numero e tipologia delle attività |
| Ufficio / flexi-desk | Indirizzo e spazio necessario alla licenza | Numero di visti e presenza fisica richiesta |
| Establishment / immigration file | Gestione delle pratiche migratorie | Inclusione nel pacchetto iniziale e rinnovo |
| Residence Visa | Residenza di soci o dipendenti | Medical, Emirates ID e assicurazione possono essere separati |
| Contabilità e Corporate Tax | Registrazione, bookkeeping e dichiarazioni | Spesso non inclusi nella costituzione |
| Conto corrente | Procedura bancaria | Nessuna licenza garantisce l’approvazione della banca |
Quanto costa una società Mainland?
Per il Mainland non esiste una tariffa universale affidabile. Il costo dipende dall’attività scelta, forma giuridica, trade name, autorizzazioni, Memorandum of Association, spazio commerciale e altri requisiti. Il processo ufficiale prevede infatti diverse fasi e approvazioni che variano con il business.
Il prezzo pubblicitario può includere soltanto la licenza base. Prima di confrontare due preventivi bisogna chiedere il costo totale del primo anno e del rinnovo includendo registrazione, licence fee, establishment card, office o flexi-desk, visti, Emirates ID, medical, assicurazione, contabilità e adempimenti fiscali.
Quale licenza serve per aprire una società a Dubai?
La licenza dipende dall’attività svolta. Il portale governativo UAE indica, tra le principali categorie Mainland, licenze commerciali, professionali e industriali, oltre ad altre tipologie disponibili a Dubai.
Professional / Service
Può essere utilizzata per numerose attività di consulenza e servizi professionali, compatibilmente con la lista di attività della specifica giurisdizione.
Commercial / Trading
È collegata alla compravendita e al commercio di beni indicati nella licenza. Quando l’attività coinvolge importazione fisica, magazzino e distribuzione diventano importanti anche aspetti doganali e logistici.
General Trading
Consente di commerciare una gamma più ampia di categorie di prodotti rispetto a una normale licenza commerciale, ma può avere costi e requisiti differenti.
E-commerce
È destinata ad attività di vendita di prodotti o servizi attraverso canali elettronici. Le Free Zone offrono numerose licenze specifiche per questo settore.
Industrial
Per produzione, lavorazione, assemblaggio e attività industriali possono essere richiesti spazi, autorizzazioni e infrastrutture molto diversi da quelli di una semplice società di consulenza.
Una società che incassa milioni di dirham da attività non comprese nella propria licenza può avere problemi molto più seri rispetto al risparmio ottenuto scegliendo inizialmente un pacchetto economico.
Aprire un conto corrente societario a Dubai
La costituzione della società e l’apertura del conto corrente sono due procedure separate. Ottenere la licenza non obbliga nessuna banca ad accettare il cliente.
Le banche applicano procedure KYC e AML e possono richiedere informazioni su attività, beneficiari effettivi, fatturato previsto, Paesi coinvolti, principali clienti e fornitori, origine del capitale e provenienza dei fondi.
Documenti che possono essere richiesti
- trade licence;
- Memorandum of Association;
- certificato di incorporazione;
- passaporti dei soci;
- Emirates ID quando disponibile;
- contratti con clienti;
- fatture o proof of business;
- business plan;
- estratti conto personali o societari;
- documentazione sulla provenienza del capitale.
Una società perfettamente legale può comunque risultare poco comprensibile a una banca se possiede una licenza generica, nessuna presenza operativa, clienti in Paesi ad alto rischio e grandi trasferimenti internazionali non coerenti con l’attività dichiarata. La bancabilità deve essere valutata fin dall’inizio.
Corporate Tax a Dubai: quanto paga una società?
Gli Emirati hanno introdotto una Corporate Tax federale che si applica alle imprese secondo le regole previste dalla normativa.
Per il regime ordinario, la Corporate Tax viene attualmente calcolata con:
- 0% sulla parte di Taxable Income fino ad AED 375.000;
- 9% sulla parte di Taxable Income superiore ad AED 375.000.
La Federal Tax Authority conferma questa struttura e precisa che le società e gli altri taxable persons devono registrarsi ai fini Corporate Tax secondo le regole e le scadenze applicabili.
Esempio
Supponiamo che una società Mainland abbia AED 1.000.000 di taxable income dopo gli aggiustamenti fiscali. I primi AED 375.000 vengono tassati allo 0%; i restanti AED 625.000 al 9%, producendo in questo esempio AED 56.250 di Corporate Tax.
L’aliquota ordinaria viene applicata al Taxable Income, non semplicemente a tutto il denaro entrato sul conto societario. Contabilità, costi deducibili e aggiustamenti fiscali sono quindi fondamentali.
Small Business Relief nel 2026
Per i periodi fiscali che terminano entro il 31 dicembre 2026 è ancora rilevante lo Small Business Relief previsto per soggetti residenti idonei con ricavi entro AED 3 milioni, quando vengono soddisfatte le condizioni e viene effettuata l’apposita election nella dichiarazione. Il regime non deve però essere confuso con un’esenzione automatica e presenta limitazioni specifiche.
Una società Free Zone paga davvero 0% di tasse?
Non automaticamente. Questa è probabilmente la semplificazione più pericolosa relativa alle società di Dubai.
Una società costituita in Free Zone può beneficiare del regime dedicato alle Qualifying Free Zone Persons. Quando soddisfa le condizioni previste, la tassazione è:
- 0% sul Qualifying Income;
- 9% sul Taxable Income che non rientra nella definizione di Qualifying Income.
La Federal Tax Authority conferma espressamente questa distinzione.
Quando una società è una Qualifying Free Zone Person?
Tra i requisiti indicati dalla FTA figurano il mantenimento di adequate substance negli UAE, la produzione di Qualifying Income, il rispetto delle transfer pricing rules e della relativa documentazione, oltre al fatto di non aver scelto volontariamente di essere assoggettata integralmente al regime ordinario di Corporate Tax.
Questi due concetti non devono essere confusi. Puoi avere una società Free Zone che paga Corporate Tax al 9% su parte del proprio reddito. Il trattamento dipende dall’attività, dai clienti, dai flussi e dal rispetto delle condizioni fiscali.
La sostanza
Con il regime Corporate Tax, scegliere una Free Zone soltanto sulla base del prezzo è ancora meno razionale. Una struttura che vuole beneficiare di un determinato trattamento deve essere coerente con attività realmente svolta, personale, asset, gestione e funzioni effettivamente esercitate negli Emirati.
VAT a Dubai: quando una società deve registrarsi?
La VAT degli Emirati ha un’aliquota ordinaria del 5%.
Per le imprese residenti UAE, la registrazione VAT diventa obbligatoria quando il valore delle taxable supplies e importazioni supera AED 375.000 nei precedenti dodici mesi oppure si prevede che supererà tale soglia nei successivi trenta giorni. La registrazione volontaria può essere possibile sopra AED 187.500 secondo le condizioni previste.
La stessa Federal Tax Authority precisa che la soglia di registrazione VAT può applicarsi sia alle imprese Mainland sia alle imprese Free Zone. La natura concreta delle operazioni deve essere analizzata per stabilire trattamento e obblighi.
Aprire una società a Dubai permette di ottenere la residenza?
La costituzione o partecipazione in un’impresa UAE può creare un percorso verso la residenza quando vengono soddisfatti i requisiti migratori applicabili.
La Green Residency per investitori e business partner permette, secondo il programma federale, una residenza rinnovabile di cinque anni senza necessità di sponsor, purché venga dimostrato l’investimento o la partecipazione nell’attività e siano disponibili licenze e autorizzazioni richieste.
Il GDRFA di Dubai indica per la Green Residence dell’investitore/partner un residence permit base di AED 200, al quale si aggiungono le fee accessorie e gli ulteriori costi connessi alla procedura.
Golden Residency attraverso una società
Per investimenti significativamente più elevati, la Golden Residency può essere disponibile anche per chi costituisce una società negli UAE con capitale di almeno AED 2 milioni, possiede una partecipazione qualificante dello stesso valore oppure rientra nelle altre categorie di investitore previste.
La società può aiutare a ottenere una Residence Visa, ma questo non significa automaticamente diventare fiscalmente residenti negli Emirati né cessare di esserlo in Italia.
Società a Dubai e fiscalità italiana: cosa deve sapere un imprenditore italiano
Un cittadino italiano che apre una società a Dubai dovrebbe analizzare non soltanto la fiscalità UAE, ma anche la propria residenza personale e il luogo dal quale la società viene realmente amministrata.
Il rischio di gestire la società UAE dall’Italia
La normativa italiana considera residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo d’imposta hanno in Italia la sede legale, la sede di direzione effettiva oppure la gestione ordinaria in via principale. La direzione effettiva riguarda la continua e coordinata assunzione delle decisioni strategiche, mentre la gestione ordinaria riguarda il continuo e coordinato compimento degli atti della gestione corrente.
Se l’amministratore vive stabilmente in Italia, prende da lì tutte le decisioni, firma i contratti, gestisce i clienti e conduce quotidianamente il business, la semplice registrazione formale della società negli Emirati potrebbe non essere sufficiente a rendere irrilevante la normativa italiana.
Socio italiano residente in Italia
Se il proprietario continua a essere fiscalmente residente italiano, devono essere inoltre analizzati il trattamento dei redditi derivanti dalla società, eventuali distribuzioni, partecipazioni estere e, quando applicabili, le regole italiane sulle Controlled Foreign Companies. Le dichiarazioni italiane prevedono specifiche sezioni per redditi derivanti da imprese estere controllate ai sensi dell’articolo 167 TUIR.
Trasferimento personale a Dubai
Se l’imprenditore vuole realmente trasferire anche la propria residenza fiscale, società, Residence Visa, abitazione e presenza fisica devono essere coordinate con i criteri italiani di residenza personale. Aprire l’azienda rappresenta soltanto una parte del progetto.
Marco, consulente italiano: Free Zone o Mainland?
Immaginiamo un caso molto frequente tra gli imprenditori italiani interessati a Dubai.
Fattura circa 450.000 euro all’anno con un margine elevato. Il 70% dei clienti è europeo, il 20% statunitense e soltanto il 10% si trova negli Emirati. Marco vuole trasferirsi realmente a Dubai e lavorare da lì insieme a due collaboratori.
Non gli serve un negozio, non importa merci e non prevede inizialmente di vendere servizi a consumatori locali negli UAE.
L’errore che potrebbe commettere
Marco cerca su Google “società Dubai zero tasse” e sceglie il pacchetto più economico trovato online. La Free Zone permette formalmente di ottenere una licenza, ma l’attività selezionata non descrive perfettamente i servizi effettivamente venduti. Il pacchetto include inoltre soltanto un visto e non comprende contabilità né supporto bancario.
Marco scopre dopo la costituzione che dovrà cambiare pacchetto, aggiungere attività, aumentare il numero di visti e sostenere costi ulteriori.
Strategia A: Free Zone
Considerando che la clientela è quasi interamente internazionale e non è necessaria una presenza retail nel Mainland, viene valutata una Free Zone coerente con l’attività di consulenza digitale.
Il confronto non viene fatto soltanto sul costo della licenza, ma su rinnovo, numero di visti, ufficio, Corporate Tax, regime QFZP, banca e capacità di dimostrare sostanza negli Emirati.
Strategia B: Mainland
Se Marco decidesse successivamente di creare una vera attività commerciale locale, assumere un team importante a Dubai e lavorare principalmente con aziende UAE, potrebbe risultare più razionale costituire direttamente una società Mainland oppure utilizzare le possibilità oggi disponibili per operare dalla Free Zone nel mercato di Dubai con le licenze necessarie.
La questione fiscale
Marco non dovrebbe fermarsi alla scelta Free Zone/Mainland. Se vuole smettere di essere fiscalmente residente in Italia e vuole che anche la società venga realmente amministrata dagli Emirati, dovrà costruire una presenza concreta a Dubai.
Inizia quindi a vivere stabilmente negli UAE, prende in locazione un’abitazione, organizza un ufficio coerente con l’attività, gestisce da Dubai clienti e contratti e analizza separatamente la propria posizione italiana.
Perché questa strategia è più solida?
Perché licenza, banca, fiscalità e realtà operativa raccontano la stessa storia. La società non esiste semplicemente sulla carta: il business è realmente amministrato dagli Emirati.
Come aprire una società a Dubai: procedura passo-passo
Descrivere il business reale
Definire servizi o prodotti, clienti, Paesi coinvolti, fatturato previsto, dipendenti e modalità di vendita.
Confrontare Free Zone e Mainland
Valutare accesso al mercato, costi, ufficio, attività consentite, fiscalità e numero di visti.
Scegliere attività e licenza
Le attività inserite nella licenza devono essere coerenti con fatture, sito internet, clienti e operazioni bancarie.
Definire la forma societaria
Numero di soci, governance e struttura devono essere decisi prima della costituzione.
Confrontare il costo totale
Calcolare setup, rinnovo, office, visti, establishment card, immigrazione, medical, Emirates ID, assicurazione, contabilità e fiscalità.
Costituire la società
Registrare nome, documenti societari e licenza attraverso l’autorità competente.
Registrare la posizione fiscale
Gestire Corporate Tax e, quando applicabile, VAT attraverso la Federal Tax Authority.
Organizzare la residenza
Se il socio deve vivere a Dubai, predisporre il percorso migratorio coerente con la struttura scelta.
Preparare il conto corrente
Raccogliere business plan, contratti, proof of funds e documentazione necessaria alle verifiche bancarie.
Costruire sostanza operativa
Quando richiesta dalla struttura fiscale e dal modello di business, personale, ufficio, amministrazione e decisioni devono essere realmente coerenti con Dubai.
Coordinare la posizione italiana
Per soci e amministratori italiani devono essere analizzate residenza personale, direzione effettiva della società e possibili obblighi fiscali in Italia.
Errori da evitare quando si apre una società a Dubai
Il prezzo viene confrontato senza valutare attività, banca, visti, ufficio e fiscalità.
Si ignora completamente il regime QFZP e la distinzione tra Qualifying e non-Qualifying Income.
Si utilizzano informazioni precedenti alle riforme sulla proprietà straniera.
Si guarda soltanto al costo iniziale e si scopre successivamente che il secondo anno costa molto di più.
Il titolare pensa che avere una società UAE lo renda automaticamente residente fiscale UAE.
Si costituisce la società senza aver valutato se attività e flussi saranno comprensibili alle banche.
La società è registrata negli Emirati ma le decisioni strategiche e la gestione quotidiana continuano a svolgersi in Italia.
La licenza non corrisponde alle fatture e ai flussi reali dell’impresa.
La società viene considerata “tax free” e gli adempimenti iniziano soltanto dopo la prima comunicazione dell’autorità fiscale.
Si crea un’entità con costi annuali senza che esista una reale attività economica che giustifichi la struttura.
Domande frequenti sull’apertura di una società a Dubai
Quanto costa aprire una società a Dubai?
Dipende dalla giurisdizione e dall’attività. Come riferimento ufficiale, DMCC indica nel 2026 costi tipici del primo anno nell’ordine di AED 35.000-50.000 e pubblica un pacchetto Jump Start da AED 43.780 con Standard Flexi Desk e un visto incluso. Altre Free Zone e le società Mainland possono avere costi molto differenti.
Meglio Free Zone o Mainland?
Dipende dal business. Una Free Zone può essere molto efficace per attività internazionali e digitali; il Mainland è spesso più naturale per attività che operano direttamente e regolarmente nel mercato locale. Dal 2025 esistono inoltre nuove modalità attraverso le quali determinate società Free Zone possono operare nel resto di Dubai con licenze e permessi DET.
Serve un socio emiratino per aprire una società Mainland?
Per moltissime attività no. La normativa UAE consente oggi il 100% di proprietà straniera in numerosi settori, mentre rimangono specifiche restrizioni per attività considerate strategiche.
Una società Free Zone paga zero tasse?
Non automaticamente. Il regime prevede 0% sul Qualifying Income per le Qualifying Free Zone Persons che rispettano le condizioni previste. Il reddito non qualificante può essere tassato al 9%.
Quanto paga di Corporate Tax una società Mainland?
Nel regime ordinario lo 0% si applica alla parte di Taxable Income fino ad AED 375.000 e il 9% alla parte che supera questa soglia.
La Corporate Tax del 9% si applica al fatturato?
No. L’aliquota viene applicata al Taxable Income determinato secondo le regole fiscali UAE e non semplicemente al totale dei ricavi incassati.
Quando devo registrarmi per la VAT?
Per una società residente negli UAE la registrazione VAT diventa normalmente obbligatoria quando le taxable supplies e importazioni superano AED 375.000 nei precedenti dodici mesi oppure si prevede il superamento nei successivi trenta giorni. La soglia volontaria è AED 187.500.
Posso aprire una società a Dubai senza essere residente?
In molte strutture societarie il socio o manager non deve necessariamente essere già residente UAE. La residenza personale può essere organizzata separatamente quando necessaria. Il Ministry of Economy conferma, ad esempio, che la Commercial Companies Law non richiede che il partner o manager di una LLC sia necessariamente residente UAE.
La società mi permette di ottenere Emirates ID?
Una struttura societaria idonea può permettere di accedere a un percorso di residenza come investitore, partner o altra categoria applicabile. La residenza è comunque una procedura distinta dalla semplice emissione della licenza.
Posso aprire un conto corrente subito dopo la società?
È possibile presentare domanda, ma l’apertura non è automatica. La banca effettua proprie verifiche su attività, soci, fatturato, origine del patrimonio e provenienza dei fondi.
Una società Free Zone può fatturare clienti di Dubai?
Il quadro dipende dall’attività. Dal 2025 il Dubai Executive Council ha introdotto specifiche modalità attraverso le quali società Free Zone possono operare fuori dalla zona mediante licenze o permessi DET. Bisogna verificare se l’attività concreta rientra nelle possibilità previste e quali effetti fiscali produce.
Quanto costa il permesso per una Free Zone che vuole operare nel Mainland?
La Resolution No. 11 of 2025 prevede AED 10.000 annui per una licenza di branch operante dalla Free Zone e AED 5.000 per l’emissione o rinnovo di un temporary permit per specifiche attività, fatte salve le ulteriori condizioni e fee applicabili.
Posso gestire la società Dubai vivendo in Italia?
Operativamente può essere possibile, ma fiscalmente deve essere valutato con grande attenzione. La normativa italiana considera anche sede di direzione effettiva e gestione ordinaria in via principale ai fini della residenza fiscale delle società.
Se sono fiscalmente residente a Dubai la mia società UAE è automaticamente al sicuro dalla fiscalità italiana?
No. Residenza della persona e residenza della società sono analisi separate. Bisogna verificare dove vengono prese le decisioni strategiche e dove viene esercitata la gestione ordinaria della società.
Qual è la migliore Free Zone di Dubai?
Non esiste una Free Zone migliore per tutti. La scelta dipende da attività, clienti, esigenze bancarie, numero di visti, ufficio, logistica, reputazione settoriale, Corporate Tax e costo di rinnovo.
Aprire una società a Dubai può essere semplice. Aprirla correttamente richiede più analisi.
Dubai offre oggi un ecosistema societario molto flessibile, con proprietà straniera al 100%, numerose Free Zone, società Mainland, accesso a residenze per investitori e un regime Corporate Tax competitivo.
Ma questa flessibilità crea anche molte possibilità di scegliere la struttura sbagliata.
Una consulenza digitale con clienti internazionali, una società di import-export, un ristorante a Dubai e una holding operativa non dovrebbero essere costituite nello stesso modo soltanto perché tutte possono formalmente ottenere una licenza UAE.
La scelta corretta deve coordinare attività, Free Zone o Mainland, banca, Corporate Tax, VAT, residenza personale, sostanza economica e posizione fiscale italiana.
Il costo della costituzione è quindi importante, ma è soltanto una delle variabili. Una società leggermente più costosa ma coerente con il business può essere molto più conveniente di una struttura economica che deve essere modificata pochi mesi dopo.
Vuoi aprire una società a Dubai?
Capitalia può analizzare la tua attività prima della costituzione e confrontare Free Zone e Mainland, costi iniziali e di rinnovo, licenza, Corporate Tax, VAT, conto corrente, Residence Visa e implicazioni fiscali italiane, costruendo la struttura intorno al business reale anziché a un pacchetto standard.
Le legislazioni cambiano costantemente. Requisiti societari, costi delle licenze, condizioni delle Free Zone, norme fiscali, procedure bancarie, requisiti di sostanza e condizioni dei programmi di residenza possono essere modificati anche in tempi relativamente brevi.
Il modo migliore è quello di contattarci per avere un’analisi personalizzata della propria situazione, verificando le regole effettivamente vigenti nel momento in cui si decide di procedere.



